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Big-Bubble Casa dei Wescot: testimonal Pompea calze. Grande orgoglio “Casa dei Wescot”

Il West Highland White Terrier: un concentrato di simpatia!

Il West Highland White Terrier: un concentrato di simpatia!

Nato da una serrata selezione di soggetti completamente bianchi, il Westie è uno dei Terrier scozzesi più ammirati per il suo temperamento gioioso e allegro.

Selezionato per distinguersi

Se un giorno un colonnello scozzese non avesse ucciso per sbaglio il suo cane preferito scambiandolo per una lepre, probabilmente il West Highland non sarebbe mai nato.

È infatti il risultato della selezione di esemplari di colore bianco, che si potessero distinguere chiaramente dal selvatico.

Questa è la storia di un cane, per la precisione di un Terrier, nato per caso, in seguito a un brutto scherzo del destino

Nelle Highlands, regione settentrionale della Scozia, durante il XIX secolo erano molto diffusi i cani da tana di piccola taglia, agili, impavidi nell’affrontare i selvatici (volpi, lontre e tassi) e tenaci nell’inseguimento.

Per quanto fossero accomunati da un grande coraggio e da un pelo di tessitura ruvida, c’era molta eterogeneità tra di loro, soprattutto per il colore, che poteva essere indifferentemente rosso, grigio, grano, sabbia o bianco sporco.

Il bianco puro, benché comparisse saltuariamente nelle cucciolate, non era per nulla apprezzato… anzi, si pensava portasse addirittura sfortuna.

Un giorno il colonnello Malcolm di Poltalloch uscì a caccia con il suo Terrier preferito, di colore marrone. Il cane, d’un tratto, si mise a inseguire una lepre fin dentro la tana. L’uomo, allora, imbracciato il fucile, prese la mira e sparò al primo animale che vide correre fuori: purtroppo per lui non si trattava della lepre ma del suo adorato Terrier!

Da quel preciso istante, affranto dal dolore della perdita, il colonnello, supportato da altri appassionati come il duca di Argyll, un nobile che aveva la sua residenza a Roseneath, prese la decisione che avrebbe cambiato per sempre il “destino” della razza: quella di selezionare solo cani di colore bianco che fossero facilmente distinguibili dagli animali selvatici.

Nacque così il West Highland White Terrier, abbreviato in Westie, che prima di assumere l’attuale denominazione era conosciuto come Poltalloch Terrier, Roseneath Terrier e persino Cairn Terrier bianco, dal momento che il Cairn, un altro Terrier scozzese, è annoverato tra i suoi progenitori.

Sembra che per fissare il colore si sia però fatto ricorso al Sealyham Terrier, bianco e dal corpo allungato.

Già attorno al 1870 il colonnello Malcolm iniziò a ottenere confortanti risultati, tanto che sono entrati nella storia della razza i cosiddetti “undici di Poltalloch”, ritratti tutti insieme in una fotografia e caratterizzati da una incredibile omogeneità.

Verso la fine del XIX secolo il Westie comincia a fare le sue prime apparizioni alle esposizioni canine, ma è considerato ancora un cane da lavoro, tanto che le cicatrici riportate sul campo vengono particolarmente apprezzate come segno di coraggio.

Anche se oggi è considerato quasi esclusivamente un cane da compagnia, il temperamento del Terrier è rimasto pressoché lo stesso.

Nel 1905 il colonnello Malcolm, insieme ad altri gentiluomini, fonda il West Highland White Terrier Club. Subito dopo la razza avrebbe dovuto affrontare, come tutte le altre, i difficili periodi postbellici, ma già nel 1946 vennero organizzati i primi raduni.

Oggi in Gran Bretagna vengono registrali oltre 3mila esemplari e la razza si trova al terzo posto per diffusione.

Analoghi apprezzamenti riceve il Westie anche in altri Paesi: lo scorso anno sono stati registrati 751 cani in Germania, 2264 in Francia, 840 in Spagna e 254 nei Paesi Bassi.

Negli Stati Uniti occupa la 31esima posizione nella classifica delle razze più popolari, in Canada ne sono stati iscritti 223 (si può considerare il Terrier più diffuso visto che in questo gruppo è preceduto dallo Schnauzer nano) e in Australia 806.

Nel nostro Paese il Westie comincia a essere allevato negli anni ’60, ma in questo decennio e anche in quello successivo le iscrizioni si limitano a poche decine di soggetti.

Nel 1980 sono appena 33, mentre negli anni Novanta le quotazioni cominciano a salire fino a superare, nel 1998, la fatidica quota mille.

Nel 2000 viene raggiunto il numero massimo di iscrizioni (1268) ma successivamente, pur restando uno dei Terrier più amati, le cifre si sono sempre più ridotte fino a scendere ai 684 dello scorso anno: sembrerebbe che il Westie sia rimasto vittima, con tutta probabilità, della prepotente ascesa del Jack Russell.